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Il Lav Nav è un navigatore notturno molto particolare. Può essere attaccato al coperchio del vostro WC e punta con un mirino rosso la parte interna della tazza. Quando l'asse è abbassato, il Lav Nav vi avverte con una lucina verde.la mamma e il papà hanno deciso di non battezzarti. Hanno deciso di farti un grande regalo: lasciarti libera di scegliere.
E' ora che si dica basta, basta a tutta questa ipocrisia sul “io non ci credo ma..” “io ce l'ho con la chiesa ma..” Tutti lì a criticare e poi tutti a battezzare i propri figli.. perché?
Perché in fondo in fondo siamo tutto un po' fondamentalisti, ragion per cui se non si battezza un figlio si fa un peccato grave, mortale, o addirittura si è dei pessimi, cattivissimi genitori perché non permetti a tuo figlio di entrare a far parte della religione cattolica!!!
Beh, io non mio sento una cattiva genitrice, anzi. Io mi sento di dare a mia figlia il DIRITTO di scegliere!
Mi hanno tutti fatto una testa così sul fatto che, essendo io vegetariana e volendo svezzare mia figlia secondo le mie idee, non potevo imporle i miei principi ma dovrei darle la carne e poi quando sarà grande lei può scegliere quello che vuole!!
Scusate ma non ho capito, ma qual'è la differenza? E non mi venite a dire che in quest'ultimo caso ne va della salute di mia figlia perché vado su tutte le furie (visto che è un'idea senza senso!!).
Io non credo, o almeno non credo alla Vaticano S.p.A., ma secondo me il battesimo è qualcosa di INDELEBILE, per chi ci crede il battesimo è PER LA VITA; tant'è che una persona non può essere battezzata due volte. Il fatto che non lasci segni fisici ma spirituali non rende il gesto meno importante, anzi, se sei credente, lo spirito vale molto di più della carne.
Un ebreo è “condannato” ad essere ebreo per tutta la vita, perché il suo è un segno fisico i cattolici spesso e volentieri si dimenticano di essere cattolici perché noi – che siamo furbi (qualcuno direbbe “più civili”)- ci guardiamo bene dal fare cose del genere, altrimenti chi si battezzerebbe più? E' molto più comodo camuffare quest'evento in un giorno di festa per il bambino, in cui si ricevono tanti regali, si fanno le bomboniere e si va a pranzo tutti insieme e ci si dimentica assolutamente che si è presa una decisione sulla vita del bambino che lui non potrà MAI più cambiare.
Non sono esagerata, ripeto : se credete veramente (altrimenti anche voi fate parte di quella schiera dei “non ci credo ma...” o dei cattolici della domenica) il battesimo ti “marchia” lo spirito, l'anima, tu sarai sempre cattolico, anche se da grande smetti di credere!!
Ecco perché non battezzerò mia figlia.
La lascio libera, lei potrà seguire il suo cuore.
D'altra parte anche Gesù si battezzò adulto (e consenziente, aggiungo io!), quindi perché questa pantomima del battesimo ai neonati? Ve lo dico io perché, perché altrimenti nessuno si battezzerebbe più e la Vaticano SpA perderebbe i suoi affiliati (visto che più sono, più soldi prende dall'8x1000!)!!!
Scusate se con questo post ho offeso qualcuno, non era assolutamente mia intenzione, ma questo è quello che penso.
Poi a tutto si aggiunge il fatto che gli “altri” mi dicono <<ma perché non chiami a Tizio e a Caio?>> <<Ma perché non fai venire Tizio e Caio da te?>> <<Ma perché non vai da Tizio e Caio?>>.
Queste frasi mi fanno incazzare tanto, tantissimo per una serie di motivi:
Tizio e Caio sono gli amici e, per quanto loro siano sempre dolci, gentili e disponibili, non è che possono farmi da babysitter; ognuno deve essere libero di fare e andare dove vuole, senza avere la preoccupazione di prendersi cura di me. Ovviamente so che loro lo fanno con piacere, ma non è giusto che siano a loro a prendersi cura di me.
IO con 7 mesi di pancia addosso dovrei prendere la macchina e andare in giro... Cosa che comunque faccio normalmente, ma quello che mi fa arrabbiare è che IO lo DEVO fare, mentre ad altri.... <<Noooooo, per carità.... E come fa a guidare incinta?>>
Ecchecazzo! Dovrebbero essere i parenti a prendersi cura di me e non gli amici..
Il mio problema è che non mi lamento mai, è che dico che tutto va bene, è che non mai detto “tanto io ci sono abituata a stare a sola “ anche se io da sola ci STO VERAMENTE, il problema è che io me la so cavare da sola e non mi prende lo “sconforto”, il problema è che io non faccio capricci, il problema è che io non mi sento wonderwoman anche se in realtà un po' lo sono.... E' questo il problema!
Io sono quella che non ha bisogno di attenzioni perché tanto io me lo so (e devo) cavare da sola! Ovviamente IO devo chiedere se ho bisogno di qualcosa, come se non fosse (quasi) scontato, che una donna incinta di 7 mesi a casa da sola ha bisogno di attenzioni, compagnia e cure.."
" Che paura mi fa' carletto
) che cambio template.. Ma non posso farci niente, questo template mi piaceva davvero troppo per non usarlo (ringrazio Adele di Blografando).
. Adesso capisco tutto, capisco le parole dette e mi viene il sospetto che certe parole e certi commenti siano proprio stati fatti apposta per mettermi parole in bocca che loro hanno girato ed usato a loro piacimento.
Oggi mi rimetto in linea con gli arretrati e vi “bombardo” di post... 
#1
Fra le (tante, a dir la verità.. sarò un po' troppo critica?) cose che non sopporto ci sono anche quelle persone che si devono lamentare sempre di tutto.. che hanno avuto tutto facile, che non fanno niente nella vita se non farsi mantenere e per giunta vanno a dire in giro “Guarda, non so neanche io come faccio a fare tutto...”.
Vi giuro.. è una cosa che mi da su i nervi!
Sarà forse perché io nella vita mi sono sempre dovuta fare un culo così, sarà forse perché ogni cosa che ho me la sono dovuta sudare e devo tenermela stretta coi denti, sarà perché non ho la faccia di culo di certa gente, sarà perché sono sola e se non mi do una mossa io posso crepare... sarà anche per questo, ma vi giuro che quando sento certe cose mi sale su un'incazzatura che davvero a stento trattengo.
Ovviamente tra queste persone rientra pura la furbetta non più gravida!!! E non poteva mica mancare!
IO: studio per una seconda laurea in chimica forense, sono incinta di 6 mesi, lavoro presso un dipartimento universitario (precaria!!!), abito lontano da tutto e tutti (io vivo in provincia di Torino , ma tutti i miei parenti e amici sono in Sicilia e, oltretutto la mia casa è “in culo ai lupi” = sulle montagne, pure fuori dal paese), abbiamo una sola auto che usa mio marito per andare al lavoro (io uso i mezzi pubblici, che in gravidanza non sono il massimo!) che, oltretutto, ogni TRE fine settimane su DUE (!!!) è fuori casa (=estero) per seguire le corse automobilistiche , visto che ha avuto la bella idea di fare , non solo l'ingegnere come lavoro primario, ma fa anche l'ingegnere di pista di auto da corsa! Il che vuol dire che io mio marito ci vediamo la sera quando facciamo ritorno in casa e questo implica anche il fatto che se devo fare qualcosa , dalle banali compere alle questioni più importanti, me la devo cavare da sola!
LA FURBETTA : sono 4 anni che studia per laurearsi ad una triennale di “scienze della formazione” (scelta scontatissima!!), che oltretutto sta facendo non perché le piace ma per invidia nei miei confronti (!!), vive in una villetta a schiera con altre villette accanto, ha due macchine, non lavora, ha genitori, parenti, amici accanto, (soprattutto i miei suoceri che ogni trexdue sono a casa sua), per la casa e l'arredamento lei non ha uscito un centesimo di euro dalla tasca, nonostante abbia la macchina ha tassisti ed accompagnatori vari disposti a portarla ovunque sua grazia desideri (al grido di “poverina, s'abbarrua” - che in siciliano vuol dire all'incirca “si prende dallo sconforto”, o “poverina, ma come fa tutta sola col bimbo?”), suo marito è pilota Alitalia e per ogni 5 giorni che sta fuori casa, due settimane non lavora (che pacchia, eh!), ovviamente non ha problemi economici, quando suo marito è fuori casa lei si fa accompagnare a casa di sua madre perché lei da sola non ci so stare e poi come faccio con il bambino e poi mi stanco e poi non riesco a fare niente e poi oddiomioquantecoseoddiomiocomefaròavivere!!
Bene, scritto così sembra che provi invidia nei suoi confronti, ma vi assicuro che non è così.. Quello che fa mi incazzare è che lei si lamenta, dicendo a tutti che lei è sempre sola, che non sa come fare, che non riesce a fare niente e, dulcis in fundo, un giorno che mio cognato me l'ha passata “per forza” al telefono (io sentivo che lei gli diceva “lascia stare, salutamela tu e basta”), mi ha detto che lei sta facendo la tesi e mi ha detto “Lo vedi? Tra la casa e il bambino riesco a fare pure questo!”.. Scusate ma non sono riuscita a trattenermi dal dirle “Eh, lo vedi.. Sei wonderwoman!!” Eh!! Quando ce vò, cè vò!
Ecco quello che non sopporto io è questo, che nel nostro dialetto si chiama “Aviri u culu chinu” cioè “avere il sedere pieno” che in parole povere vuol dire che siccome hai tutto ti devi per forza lamentare!!
Cazzo! Sei fortunata, goditi quello che hai senza far finta di essere sola, triste e disperata! Non c'è mica bisogno di fare la martire!
Ovviamente la mia incazzatura per questo tipo di atteggiamento è accentuata dal fatto che conosco la persona e so che fa tutto ciò perché è furbetta, e sa che facendo così tutti la considerano una povera martire e le permettono e le assecondano i capricci. E soprattuto fa così perché sa che se lo può permettere.
Se cominciassi io a fare “i capricci” e dire, che ne so, “no, non ci vado a fare la spesa da sola perché “mi prende lo sconforto””, lo sapete come mi finisce? A cenare con un bicchier d'acqua, senza neanche il pane!!!
Oppure che per andare a farmi le analisi comincio a volere tutto lo stuolo di parenti che mi accompagnano e, no, io vado da un privato perché da quello pubblico devi alzarti alle 6 del mattino per cominciare a fare la fila, mi finisce che muoio per qualche malattia rara!
Oppure che pretendo sia mio suocero ad alzarsi alle 4 del mattino per accompagnare suo figlio all'aeroporto quando parte la mattina presto, perché io col bimbo come faccio?, mi sa che mi ritrovo con un marito disoccupato!!!
Ecco.. Io non sarò wonderwoman, a me nessuno dirà “poverina, ma come fai tutta sola”, io non avrò tutti ai miei piedi al solo schiocco delle dita, ma almeno io me la sono cavare! So fare tutto, vado dappertutto, faccio tutto (e forse anche qualcosina in più), sto studiando per una seconda laurea, lavoro e contribuisco a crescere la mia casa e la mia famiglia (per quel poco che posso) ed inoltre ho le mie soddisfazioni, e, nonostante questo, non mi sono mai lamentata... anzi a chi mi chiede come va, io rispondo, orgogliosamente “A meraviglia! Ho un marito stupendo, una casa meravigliosa, un lavoro, anche se precario che mi piace molto, non mi manca nulla, che cosa chiedere di più?”.